COMUNICATO STAMPA

Il 10 giugno abbiamo inviato una comunicazione via mail alla ASL RM2 chiedendo di conoscere quali iniziative intendeva assumere per garantire la copertura vaccinale a tutti gli abitanti del suo territorio.

Abbiamo anche chiesto di organizzare un incontro per facilitare l’accesso al vaccino a tutti coloro che per diverse ragioni – assenza di residenza o di permesso di soggiorno (come nel caso di immigrati comunitari con tessera ENI o non comunitari con tessera STP) non hanno la possibilità di prenotarsi con le modalità disponibili per gli altri residenti.

Successivamente la stessa Regione Lazio ha emanato una circolare che delegava le ASL a individuare le modalità di vaccinazione per queste categorie.

A queste richieste non abbiamo ricevuto nessuna risposta, neppure di cortesia!
Per cui questa mattina una piccola delegazione si è recata direttamente alla Direzione Generale ASL Roma 2 per chiedere di essere ricevuta.

Dopo circa un’ora di attesa è arrivata la risposta della ASL sotto forma di un nutrito schieramento di polizia che con modalità anche aggressive ci ha comunicato che dovevamo allontanarci altrimenti saremmo stati denunciati e repressi.

Ancora una volta – come già accaduto per Villa Tiburtina e le liste d’attesa – la dirigenza della ASL Roma 2 ha dimostrato il totale disprezzo per le richieste di salute degli abitanti del suo territorio.

Pare chiaro che se intere fasce di popolazione – spesso per altro impegnate in lavori di cura presso anziani e famiglie – non sono protette dal virus, il risultato è la circolazione del Covid-19 con conseguenti gravi pericoli per la salute di tutt@.

L’impossibilità di accedere ai vaccini, del resto, è solo una delle tante discriminazioni nei confronti di chi, per via delle leggi razziste di questo paese, non può ottenere un permesso di soggiorno o una residenza, ed è condannato/a ad essere più ricattabile, sfruttato/a, meno tutelato/a anche a livello sanitario.

Pare altrettanto chiaro che il comportamento infame della direzione della ASL RM2 rivela la loro concezione privatistica della salute.
Una visione che riduce la ASL in mera dispensatrice delle risorse pubbliche (denari dei cittadini) agli interessi privati.

Le richieste oggi rappresentate hanno visto partecipi numerose realtà sociali e politiche dando continuità al percorso avviato con la manifestazione avvenuta lo scorso 21 maggio.

Ora di fronte a questi atteggiamenti delle istituzioni sanitarie necessita una presa di coscienza e di iniziativa di chiunque aspiri ad una sanità pubblica e portatrice di salute e non di interessi privati.

Per i dirigenti della ASL RM2 non rimane che il disprezzo e la promessa di rivederci presto.

– NO ALLE DISCRIMINAZIONI CONTRO LE PERSONE PIU’ RICATTABILI, PERCHE’ DEBOLI ECONOMICAMENTE O SENZA DOCUMENTI

– NO ALL’ART. 5 DEL PIANO RENZI/LUPI CHE NEGA L’ACCESSO AI SERVIZI SANITARI A MIGLIAIA DI PERSONE

– PER UNA SANITA’ PUBBLICA, GRATUITA, UNIVERSALE E UMANIZZATA

Coordinamento Regionale Sanità
Assemblea per la riapertura di Villa Tiburtina
Assemblea Sanità Quadraro/Torpignattara
Movimenti per il diritto all’abitare
Collettivo Militant
Fronte della Gioventù Comunista
Coordinamento documenti per tutt*
Rifondazione Comunista Roma

Ascolta un Intervento di un Immigrato dalla Piazza

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Ascolta la Risposta delle Forze dell'Ordine in Piazza

23 giugno 2021

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