Oggi, mentre la scena mediatica è impegnata nel tentativo di semplificare il dibattito sul falso dilemma SìVax/NoVax, alcuni/e di noi ricevono la denuncia per il presidio con cui il 23 giugno volevamo chiedere alla Asl Rm2 quali iniziative intendeva assumere per chi, per diverse ragioni – assenza di residenza o di permesso di soggiorno (persone con tessere STP e ENI), ecc.– non ha la possibilità di prenotare la vaccinazione con le modalità disponibili per gli altri residenti.

Anche in quell’occasione la direzione della ASL Rm2 aveva dimostrato la totale chiusura nei confronti delle richieste di salute degli abitanti del suo territorio, rifiutando qualsiasi tipo di confronto, dimenticando di essere direttore di un servizio pubblico e chiamando un nutrito e sproporzionato numero di forze dell’ordine con minacce di denunce e repressione.

Alle minacce oggi sono seguiti i fatti e alcuni/e di noi hanno ricevuto la notifica.

A quell’episodio sono seguite, inoltre, solo azioni palliative da parte delle ASL romane, che hanno spesso affidato al terzo settore il compito di fare da mediatori, ancora una volta senza trovare una soluzione strutturale e accessibile a tutti di accesso ad un servizio sanitario di base.

Riteniamo la gestione privatistica e poliziesca del Dirigente/”Azienda” sanitaria uno sfregio alla salute di tutti/e.

Pretendere dalle istituzioni pubbliche, l’accesso – per chi vuole – al vaccino senza discriminazioni, superare le leggi razziste di questo paese – che condannano chi non ha permesso di soggiorno o residenza ad essere tutelato/a meno anche a livello sanitario – è considerato oggi motivo di denuncia.

Continueremo a pretendere pari accesso alle cure, nessuno/a può essere lasciato/a indietro.

Assemblea Riapriamo Villa Tiburtina
Coordinamento Regionale Sanità
Assemblea Quadraro Vecchio 2018
Coordinamento documenti per tutt*
Collettivo Militant
Movimenti per il diritto all’abitare
Rifondazione Comunista Roma

Roma 3 agosto 2021

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