CITTADINANZA E SALUTE: UNIVERSALI E GARANTITE PER TUTTE LE PERSONE!

In questo periodo drammatico di pandemia da COVID-19, sono esplose in tutta la loro potenza le contraddizioni di una società, capitalista, ancora basata sulle classi, sullo sfruttamento e sul profitto privato.

Sono sotto gli occhi di tutti le enormi disuguaglianze che di fronte allo spandersi della pandemia vedono i padroni malati – tipo Briatore, Berlusconi, ecc.- godere delle migliori e tempestive cure, ricoverati negli attici di lusso degli ospedali privati; in contrasto con le migliaia di anziani morti in solitudine dentro le RSA private, o a casa, lasciati a se stessi a far fronte alla malattia con la… “tachipirina”! 

Oppure alle code chilometriche dei cittadini ordinari, in attesa ai drive-in, mentre i VIP del circo affaristico-politico e mediatico, sono sottoposti a tamponi  quotidiani per “prevenire” che si ammalino,  pur di mantenere il business as usual.

Gli stessi privilegiati che, per lo stesso mercimonio, truccano e corrompono gli esami nelle Università per garantire rapidamente la cittadinanza agli “extracomunitari del lusso”, come gli atleti plurimilionari del campionato di calcio professionistico e profittevole.

Una “agevolazione” fermamente negata, invece, alle centinaia di migliaia di lavoratori immigrati o ai loro figli, nati in Italia che debbono aspettare 18 anni per poter fare la domanda di cittadinanza, moltiplicando diseguaglianze, sfruttamento, discriminazione all’infinito a quella parte della società che nel mentre produce, paga tasse e vive in Italia. 

Quella stessa parte di società che nel Servizio Sanitario nazionale fatto su misura per ricchi e profittatori, gli nega l’assistenza sanitaria, non riconoscendogli il necessario “diritto di cittadinanza” sostanziale, attraverso un’infinità di ostacoli burocratici e amministrativi, a cui avrebbero diritto in quanto persone.

Un diritto negato che li accomuna agli indigeni italiani, poveri e precari, che in altro modo, non hanno comunque accesso alla sanità pubblica e alla piena cittadinanza, perché mantenuta artificialmente mal funzionante, per garantire accesso e i profitti solo a quella privata, finanziata coi soldi di tutti/e i/le lavoratori/trici.

Disuguaglianze e discriminazioni di classe, di censo, di razza alle quali è giunto il momento di ribellarsi, costruendo percorsi di mobilitazione e di solidarietà nei territori, nei luoghi di lavoro e dovunque queste si manifestino.

SANITÀ E CITTADINANZA UNIVERSALI E GARANTITE! 

CONTRO LA SOCIETÀ DEL PROFITTO E DELLO SFRUTTAMENTO!

Sabato 14 Novembre ASSEMBLEA APERTA Largo Perestrello ore 16,00.

Torpignattara Solidale in Lotta

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