IL PRESIDIO DEL 26 GIUGNO ALLA REGIONE

Comunicato stampa,  foto e video, tutti i dettagli sull’iniziativa

PARTECIPA alla Riunione Settimanale CCS

Dal 25 maggio 2020 riprendiamo le riunioni anche in presenza presso l’occupazione abitativa di viale Province 198 alle ore 17.
Per collegarti da remoto trovi le istruzioni qui.

RIATTIVIAMO LE PRESTAZIONI PUBBLICHE!

Mobilitiamoci in tutte le ASL per riattivare immediatamente le prestazioni pubbliche: visite,  esami, assistenza territoriale..
Qui tutte le iniziative.

Documento sulla Crisi Sanitaria

un controbuto del Coordinamento Cittadino Sanità sulla crisi in atto: anallisi della situazione; proposte di intervento; metodo di lavoro.
Contribuisci al Dibattito

Autorganizzazione ai tempi del Coronavirus

In un’unica sezione, tutte le informazioni, gli approfondimenti e le iniziative che stiamo realizzandosul tema.

Il punto della situazione in breve

La crisi sanitaria in atto ha modificato molte delle consolidate abitudini a cui eravamo abituati. Le iniziative di mobilitazione non sono sfuggite a questi cambiamenti.

Ma le mobilitazioni per l’ampliamento del Servizio Sanitario Pubblico sono urgenti ora più che mai perché proprio la crisi sanitaria ha svelato i difetti e quindi le necessità di intervento nella gestione della sanità in italia.

In questi giorni abbiamo imparato alcune cose.
– Che la pandemia era largamente annunciata, ad esempio, senza che alcun governo si predisponesse all’urto.
– Che al contrario sono continuati imperterriti i tagli alla sanità fatti da tutti i governi di ogni colore (si parla di 40 miliardi di euro in 10 anni!).
– Che gli effetti omicidi della pandemia sono stati tanto più dirompenti quanto più diffusa è la sanità privata, con la lombardia che è diventata un caso di vera e propria strage colposa.
– Che anche nella disgrazia c’è chi ha pensato di realizzare profitto sulla salute, come lo sperpero di milioni di euro per costruzioni di strutture di emergenza mai utilizzate, o l’affitto di letti in cliniche private lautamente pagati dallo stato, o la sospensione delle prestazioni pubbliche mentre quelle private continuano a funzionare.
– Che per coprire tutte queste mancanze è stata attivata la retorica dell’eroismo di guerra del personale sanitario. Personale lasciato in realtà, spesso senza adeguate protezioni, molto spesso con contratti precari, ad ammalarsi o a morire in prima fila.
– Che la costrizione casalinga ha colpito chi è stato costretto a casa, magari senza reddito, a volte senza neanche la casa, con un regime sanzionatorio pesantissimo. Mentre agli imprenditori hanno potuto derogare, infettare, uccidere.

Di fronte all’emergenza abbiamo deciso di non assistere passivamente a questo scempio.

Sul piano comunicativo abbiamo dato vita, insieme e con il supporto di Radio Onda Rossa, a trasmissioni radio che si sono rivelate della vere e proprie assemblee a microfoni aperti con ampie partecipazioni. Abbiamo realizzato questo sito tutto nostro (prima eravamo ospitati dal sito del CLU), aggiorniamo continuamente il canale facebook e rimbalziamo sito e FB sul canale twitter. Per avere un’idea complessiva puoi consultare la sezione autorganizzazione ai tempi del coronavirus contenente vari interventi sul tema.

Sul piano organizzativo abbiamo ripreso le riunioni del coordinamento tutti i giovedì alle 17 , finalmente in presenza all’occupazione abitativa di via delle province 198. Non sempre riusciamo a garantire anche il collegamento da remoto (nel caso attraverso il link trovi tutte le istruzioni per partecipare).

Sul piano delle mobilitazioni, come dicevamo all’inizio, le riteniamo urgenti più che mai per raggiungere l’obiettivo di una sanità pubblica, universale, gratuita e umanizzata.
La campagna “Covid o non Covid devono essere garantite le prestazioni pubbliche”, avviata l’11 giugno con una serie di richieste inviate alle ASL e alla Regione, ha visto alcune iniziative territoriali e un presidio alla regione, diventata una bella e partecipata giornata di lotta.
Per tutti i dettagli puoi consultare l’apposita sezione.

GRAZIE (Z)ZeroCalcare

Zero Calcare, artista militante, da sempre capace di farci divertire e allo stesso riflettere con le sue storie, ha raccontato i problemi della sanità e la finta propaganda sugli infermieri eroi.
Lo ha fatto a modo suo, dedicando all’argomento una puntata della serie Rebibbia Quarantine.
A margine, ha persino voluto citarci nei ringrazimenti finali, regalandoci un’emozione.

CONTRO LA REPRESSIONE NELLA SANITA'

Un video realizzato in occasione della repressione della direzione del Policlinico Umberto I di Roma nei confronti di un lavoratore “reo” di aver rilasciato un’intervista  in cui evidenziava i problemi della sanità. Problemi noti a tutti.
Invece di risolvere i problemi, i vertici del Policlinico preferiscono mettere il bavaglio ai lavoratori!

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